lunedì 17 agosto 2009

Buona la prima…la seconda…e la terza


Dopo anni e anni sono tornato “a bagno”...che spettacolo! Avevo quasi dimenticato le sensazioni che si provano.
Gia’ mentre “vestivo” la bombola in banchina, pero’, ho capito che i ricordi non erano svaniti; si erano solo messi momentaneamente da parte nel cervello: nel momento in cui ho ripreso in mano l’attrezzatura tutto e’ tornato ad essere chiaro, cosi’ come le varie procedure da eseguire.

Tutto fino a quando sono saltato giu’ dalla barca. A partire da quel momento ho smesso di pensare ed ho iniziato a godermi le sensazioni: il rumore dell’acqua attraverso lo strato di neoprene del cappuccio della muta, il sottile velo d’acqua fresca (veramente poca visto che mi sono munito di muta semistagna) che riempie il poco spazio tra la pelle e la muta, ed il brivido che si prova nel breve tempo che impiega l’acqua per scaldarsi con il calore del corpo. Frazioni di secondo. Fino a quando non ho raggiunto la cima dell’ancora ed ho iniziato a scendere. La prima cosa che colpisce quando si e’ sott’acqua e’ il totale silenzio, interrotto solo dal ritmo alternato dell’aria inspirata attraverso l’erogatore e delle bolle d’aria espulse.

Pinneggiando verso il fondo, che dall’alto sembra scuro ma una volta che gli occhi si sono abituati non lo e’ poi cosi’ tanto, si ha quasi la sensazione di essere un paracadutista nella fase di caduta libera, pero’ vista al rallentatore. Per assaporare meglio il momento ho smesso di usare le pinne ed ho assunto la classica posizione “di caduta”...da provare! Dopo qualche istante, per rallentare la discesa e per assumere l’assetto corretto, ho gonfiato il jacket e mi sono fermato a quota -35, a quasi tre metri dal fondale. Gli occhi, nel frattempo, si sono abituati alla luce naturale ancora presente, seppur privata delle tonalita’ del rosso: a meno di non usare la torcia, infatti, tutto cio’ che ti circonda a quella profondita’ risulta avere un colore che varia tra il verde ed il grigio scuro.

Per i successivi venti minuti ho gironzolato per la secca cercando i pesci nelle tane assumendo le posizioni piu’ strane approfittando dell’assenza di gravita’, fino a quando il computer, ed un’occhiata al manometro, mi hanno comunicato che era ora di tornare in superficie.
Visto che il tempo passato sul fondo mi obbligava ad effettuare qualche minuto di decompressione, ho sfruttato tutto il tempo a disposizione per “giocare” con la gravita’ appeso al trapezio...fino a quando non e’ giunto il momento di tornare in barca.
Purtroppo, terminata la parte ludica dell’immersione, rimane la parte un po’ piu’ noiosa: lavaggio ed asciugatura dell’attrezzatura...in attesa di un’altra immersione.

Nota: dopo questa “prima” esperienza ho avuto l’opportunita’ di tornare in acqua un altro paio di volte; la prima sempre sulla secca, la seconda sul relitto del bombardiere Fiat BR-20 (foto del post, courtesy Alfredo Cibrario)

martedì 4 agosto 2009

Il richiamo dell’acqua

Ogni tanto mi capita di ripensare a quando studiavo letteratura francese al liceo. In generale, come tutti quelli che mi conoscono sanno, non sono un amante della letteratura (sia italiana che francese), ma una cosa in particolare mi e’ rimasta impressa...la madeleine di Proust. In varie occasioni, infatti, e’ capitato anche a me che qualche odore o sapore risvegliasse dei ricordi che si erano addormentati in qualche angolo del mio cervello.
L’ultimo episodio si e’ verificato la scorsa settimana mentre stavo camminando in prossimita’ del mare dopo aver parcheggiato l’auto: l’odore dell’acqua marina mi ha fatto tornare, in maniera oserei dire compulsava, la voglia di fare immersioni. Per motivi di natura logistica, di tempo o di lavoro l’ultima immersione risale indicativamente a sei (!!!) anni fa...troppi se si considera il rapporto privilegiato che ritengo di avere ancora oggi con l’acqua (come avevo scritto in uno dei primi post di questo blog).

Facendo seguito a questo richiamo “inaspettato” ho tirato fuori tutta la mia attrezzatura per constatare in quale stato fosse: a parte il cambio della batteria (dovuto dopo tutto questo tempo) del computer subacqueo ed il collaudo periodico della bombola mi e’ sembrato che tutto fosse in ordine, anche se una revisione generale di erogatori e giubbotto equilibratore e’ necessaria per immergersi in sicurezza.

Il passo successivo e’ stato quello di contattare la persona con la quale ho effettuato la maggior parte delle immersioni...l’amico, nonché istruttore, Gigi. Siccome negli ultimi anni ho trascorso parecchio tempo all’estero, come abbondantemente descritto nei post precedenti, non avevo ancora avuto occasione di andare a trovarlo presso la sua “nuova” sede di lavoro: il diving Nautilus...ma CHE BELLO!
Devo premettere che quando ho preso i brevetti subacquei e facevo regolarmente immersioni ero ancora studente, e quindi le disponibilta’ finanziarie erano decisamente precarie: per questo motivo, dopo aver pagato i corsi e l’attrezzatura con i soldi messi da parte (provenienti da lavoretti saltuari o, per la maggior parte, dalle elargizioni della mia santa nonna) rimaneva ben poco per andare a fare immersioni con i diving.
Per fortuna ad Imperia si era costituito un bel circolo subacqueo (ex costola del Centro Sub Riviera dei Fiori), del quale il buon Gigi era Presidente, e con loro ho fatto quasi tutte le mie immersioni.
Non avendo mai visto un diving, come dicevo, sono rimasto favorevolmente colpito dall’organizzazione e dall’ambiente del diving Nautilus...
Forse mi manchera’ fare la doccia con l’acqua fredda sul pontile dopo un’immersione invernale...ma anche no! :-)

sabato 21 marzo 2009

Sabato 21 Marzo

Anche se ho tardato un po’ a scrivere il presente post, alla fine siamo riusciti a lanciare. Peccato che il tempo non fosse come il giorno precedente e quindi le foto non siano rimaste bene come speravo (anche se sopra le nuvole il sole c’era...eccome!).
Dopo tanto tempo passato lontano dalla famiglia, i continui ritardi e rinvii, ho vissuto il lancio come una liberazione...ovviamente eravamo tutti strafelici di porter tornare a casa anche se, per quanto mi riguarda, c’era ancora il pensiero di dover rimanere una decina di giorni in piu’ in Russia per impacchettare tutto cio’ che ci siamo portati appresso: una decina di sea container da 20 piedi, un paio da 40 piedi piu’ un tot di altri flat container utilizzati per sistemare i Mechanical Ground Support Equipment piu’ ingombranti. E questo e’ anche uno dei motivi per cui non sono riuscito ad aggiornare il blog :-)
Ovviamente non sono rimasto qui da solo, ma con alcuni altri membri del team; siccome non siamo moltissimi abbiamo deciso di modificare “leggermente” le abitudini alimentari...nel senso che abbiamo fatto un “colpo di stato” e ci siamo impadroniti in pianta stabile della cucina dell’hotel (a turno ognuno cucina qualcosa). Tutto cio’ durera’ fino a lunedì dato che martedì sera partiremo alla volta di Arcangelo, dove ci aspettano temperature intorno ai -10°C e, speriamo, il nostro Antonov 124!
PS: sebbene oggi sia il primo giorno di primavera, qui non ce ne siamo accorti: ieri c’e’ stata una tempesta di neve (cosa che qui non avevamo mai visto) ed oggi nevica come se fosse Natale...
PS2: questa foto, ovviamente, non e' la mia ma del fotografo dell'ESA; se qualcuno fosse interessato a vedere il risultato "delle mie fatiche" puo' fare un giro nella galleria linkata qui a fianco

lunedì 16 marzo 2009

Mai dire Mai...ma cosi’ e’ un po’ troppo!


Questa mattina la giornata e’ cominciata in maniera abbastanza tranquilla e, a parte un piccolo contrattempo riguardante le chiavi della catacomba, le attivita’ si sono succedute secondo la pianificazione meticolosa dei due documenti che danno il ritmo della giornata del lancio: la Launch Operation Schedule ed il GOCE Countdown Manual (Countdown Procedure). Se devo essere sincero non mi sentivo particolarmente teso o emozionato...non saprei dire per quale motivo.
Sulla pagina ESA dedicata a GOCE, con la procedura di lancio sotto mano, ho seguito tutta la sequenza delle attivita’ ed ho avuto un primo sussulto quando sul sito della sezione OPS dell’ESA e’ stato pubblicato il file mp3 del cosiddetto roll call, durante il quale i responsabili di tutti i sottosistemi del Ground Segment danno il loro GO/NO GO per il lancio. Poco dopo, quando mancava poco piu’ di mezz’ora al lancio (lift off previsto alle ore 17:21:17 locali) ho visto passare nel corridoio il fotografo dell’ESA ed il mitico Shaf, diretti sul tetto dell’edificio. Durante la mattinata avevo manifestato al fotografo la mia intenzione di seguirlo, cosa che ho fatto prontamente recuperando alla velocita’ della luce il giaccone e lo zaino con la macchina fotografica. Una volta giunto sul tetto mi sono stupito di quanto il cielo fosse sereno: durante la mattinata, infatti, si era coperto e la neve era caduta copiosa; solo nell’ultima ora si era intravisto un timido raggio di sole...
Con calma abbiamo preso posizione ed abbiamo cominciato a fare qualche scatto della rampa di lancio, situata a circa 3,5 Km dalla nostra postazione (il risultato e’ la foto di apertura del post); per favorire la vista della rampa, una decina di anni fa e’ stata ritagliata una striscia nel fitto bosco presente in base.
Man mano che passava il tempo ho iniziato a sentire la tensione crescere: tutti guardavamo continuamente l’orologio che avevamo sincronizzato con l’orologio ufficiale in modo da essere sicuri di non perdere l’attimo. Mentalmente ripassavo la sequenza degli eventi...L-00:20...il satellite dovrebbe essere andato in internal power, che significa che era stato configurato per utilizzare la batteria di bordo al posto delle linee di alimentazione attraverso i connettori umbilicali.
Nel frattempo la popolazione del tetto del MIK (l’edificio dove si sono svolte tutte le attivita’ d’integrazione) continuava a crescere; ad un certo punto ci saranno stati, oltre a noi ed ai membri della sicurezza che ci avevano accompagnato, almeno 30 militari.
L-00:10...la torre di servizio dovrebbe iniziare a muoversi...cavolo non si muove! Dopo una veloce consultazione tra di noi abbiamo ipotizzato che la torre poteva essere stata mossa prima del previsto (ipotesi assurda, ma chi puo’ pensare ad un problema in quei momenti?) e quindi la rampa vera trovarsi leggermente spostata sulla sinistra rispetto alla torre... Come riferimento avevamo due parafulmine che si trovavano vicino alla rampa; solo osservando successivamente la foto i due parafulmine si notano, per via della prospettiva, sopra la torre di lancio (e quindi li’ dovevamo accorgerci che qualcosa non andava) ma noi abbiamo cominciato a pensare che i nostri riferimenti fossero gli altri due parafulmine, a sinistra nella foto.
L-00:01...l’allarme del mio orologio inizia a suonare avvisandomi che e’ il momento di prepararsi al grande momento, atteso per oltre due anni. Ho iniziato a sfregare energicamente le mani tra di loro perche’ nel frattempo sono diventate dure e rosse per il freddo, ho acceso la macchina fotografica e mi sono appostato come un cecchino.
L-00:00:05...suona l’allarme (questa volta tipo una sirena) del cellulare del fotografo...la tensione era alle stelle, ho percepito la classica scossa di adrenalina percorrere ogni nervo. Il dito era pronto sul pulsante di scatto per attivare la raffica di scatti. Ho iniziato a contare mentalmente all’indietro...5...4...3...2...1...il nulla. Siamo tutti rimasti immobili in attesa di veder partire il lanciatore ma non accadeva nulla (non invidiavo il povero fotografo che tra macchina fotografica e teleobiettivo gigante sosteneva circa 5 Kg). Non ci siamo mossi per poco piu’ di un minuto, che e’ sembrato durare un’eternita’, dopodiche’ ho realizzato che la finestra di lancio era chiusa. Mentre abbandonavo la posizione del cecchino ho invitato il fotografo a fare altrettanto, ma lui mi ha risposto che sarebbe rimasto ancora un po’ in posizione perche’, se per caso alla fine avessero lanciato e lui non fosse riuscito a fare la foto, avrebbe perso il posto ;-)

Nello stesso istante ho sentito la vibrazione del cellulare in tasca...un SMS...e li’ ho capito che, almeno per oggi, la storia era finita.

mercoledì 11 marzo 2009

Mercoledì 11 Marzo

Ieri l’Upper Composite (l’insieme costituito da Breeze KM e GOCE) e’ stato installato sugli stadi propulsivi. Come era accaduto lo scorso anno, tutto il team e’ stato portato in prossimita’ della rampa per assistere all’operazione. Sfortunatamente visto che le cose andavano un po’ per le lunge, e la temperatura era piuttosto bassa, non siamo rimasti fino alla fine...non e’ mancato comunque il tempo per fare la foto di gruppo.

A proposito di temperatura...oggi (anche ieri, in realta') in ufficio il riscaldamento e' fuori uso; la cosa non e’ per nulla piacevole visto che all’esterno siamo intorno ai -10°C e per i prossimi giorni dovrebbe scendere fino a -20°C.


Oggi e domani sara’ il turno dei test funzionali per verificare che le operazioni di trasporto ed handling non abbiano creato problemi al satellite e che le connessioni elettriche (tra il Breeze ed il resto del lanciatore) siano state effettuata in maniera corretta.

sabato 7 marzo 2009

Mating & Social Event

Lo scorso giovedì (05.03) il satellite e’ stato trasferito sull’ultimo stadio del lanciatore, il Breeze KM; con l’esclusione del lancio questo e’ l’evento maggiormente significativo della campagna di lancio. Anche in questo caso, grazie all’esperienza acquisita nel corso del primo mating, l’operazione e’ stata portata a termine senza particolari problemi.
Per celebrare questo momento il giorno successivo (ieri – venerdì 06 marzo n.d.r.) si e’ tenuto il terzo “sport event” delle due campagne di lancio: dopo le due partite a calcio dello scorso anno, vista l’impraticabilita’ del campo per neve, si e’ optato per una partita di pallavolo. Sebbene all’inizio di ogni set sembrasse che la squadra del team GOCE potesse riuscire a battere gli avversari, la partita e’ terminata con il punteggio di 3-0 per la rappresentativa dei militari russi...

Al termine dell’evento sportivo ci siamo radunati tutti nella solita sala con tanto di tavola imbandita (salami, patatine, birra, vodka, vodka, vodka, vodka...) nella quale abbiamo trascorso almeno un’ora a fare brindisi.

Forse spinti dall’alcool (o dalla voglia di umiliarci in ogni sport :-) ) i militari ci hanno sfidati ad una staffetta 4 x 50 di nuoto. Io ed miei colleghi Daniele, Davide e Sergio abbiamo accettato la sfida e, indossato il costume messoci gentilmente a disposizione dai militari, ci siamo tuffati in piscina. Questa volta il risultato e’ stato differente...per una volta abbiamo vinto noi!

martedì 3 marzo 2009

Martedì 03 Marzo

Nella giornata di ieri il satellite e’ stato posizionato sull’adattatore di volo, che consentira’ di fissare GOCE al terzo stadio del Rokot, e la clamp band (i.e. una specie di “cintura” di metallo) e’ stata tensionata dagli operatori russi. Questa mattina la sarta ottantaduenne (82!) russa ha cucito la coperta termica attorno all’adattatore ed al supporto dei connettori umbilicali, in modo da garantire una resa ottimale. Nel pomeriggio, dopo aver connesso gli EGSE al satellite utilizzando una porzione di cablaggio appartenente all’adattatore, il satellite e’ stato acceso per verificare la correttezza dell’assemblaggio.




Nonostante la stanchezza inizi a farsi sentire, cosi’ come la mancanza della propria vita quotidiana, il morale del team rimane abbastanza alto...prese in giro e risate, per fortuna, non mancano. Ne e’ un esempio il remake della locandina del film “Quei bravi ragazzi” fatto da Luca (l’altro), ritraente i componenti del team meccanico.

venerdì 27 febbraio 2009

Venerdì 27 Febbraio


Com’era gia’ accaduto il 23 agosto dello scorso anno, oggi sono terminati i test funzionali. Anche dal punto di vista meccanico il satellite e’ completamente configurato per il lancio; l’unica operazione che rimane da fare e’ la rimozione dei cosiddetti “red tag items”, ossia tutte quelle protezioni che devono esse rimosse prima dell’incapsulamento (i.e. protezioni dei pannelli solari, dei pannelli radiatori del radiometro, degli star tracker, ecc).

Anche in questa occasione si e’ deciso di scattare la classica foto di gruppo ma, per quanto mi riguarda, l’atmosfera non era la stessa di agosto. A parte il fatto che la tensione emotiva di allora, derivante da un anno ininterrotto di trasferta e dall’eccitazione della “prima volta” (in campagna di lancio) era sicuramente maggiore, questa volta il team non era piu’ lo stesso...e non mi sto riferendo a coloro che per motivi personali non hanno potuto partecipare a questa seconda campagna di lancio, ma ad un’amica che ci ha lasciato quattro mesi fa...MARIA

martedì 24 febbraio 2009

Martedì 24 Febbraio

A quanto pare il gradiometro continua a funzionare. Non che ci si aspettasse qualcosa di diverso, ma viste le sfortune di questo programma nulla puo’ mai essere dato per scontato. Oggi e domani saranno verificati tutti i sottosistemi di GOCE mediante un test chiamato Integrated System Check, con lo scopo di dimostrare che il satellite e’ ancora in grado di operare correttamente dopo il lungo periodo di storage.

A partire da domenica il sole splende nel cielo e la temperatura esterna e’ calata sensibilmente, fino a raggiungere ieri i -20°C (oggi siamo solo a -12°C). Durante l’unico giorno di riposo alcuni di noi si sono dedicati allo sci di fondo attorno al lago ed altri hanno semplicemente passeggiato nel bosco scattando fotografie, come il sottoscritto.
Alcune di queste foto, oltre ad altre scattate in hotel, sono state pubblicate sul gruppo di FaceBook dedicato alla campagna di lancio “Quelli che...Plesetsk!”, ma visto che non tutti hanno un profilo ho pubblicato un album anche su questa pagina...buona visione!

sabato 21 febbraio 2009

Sabato 21 Febbraio


Ieri e’ stata terminata la verifica delle celle dei pannelli solari, che e’ servita per stabilire se le performances sono rimaste inalterate nonostante il trasporto in rampa (e ritorno) e, soprattutto, le operazioni non previste e mai effettuate di rimozione del satellite dal Breeze. Questa prova viene effettuata al buio, stimolando singolarmente le celle con una lampada; nella foto sopra si puo’ vedere l’atmosfera da discoteca che regnava in clean room :-)

Oggi, invece, la giornata e’ dedicata alla prova di quello che puo’ essere definito il cuore di GOCE: il gradiometro.

martedì 17 febbraio 2009

Martedi’ 17 Febbraio...nuovamente a Mirny

Rispetto al passato, questa volta una spessa coltre di neve (anche se sinceramente immaginavo peggio) ricopre ogni cosa addolcendo gli spigoli di questa cittadina militare.

Anche l’immancabile statua di Lenin, collocata in piazza Lenin (che e’ attraversata da via Lenin), assume una connotazione meno seriosa.

A migliorare ulteriormente le cose hanno contribuito poi gli abitanti che hanno costruito, nell’ormai famigerata (ed unica) piazza, degli scivoli per i bambini con ghiaccio e neve colorati; il parco che circonda il lago ghiacciato e’ diventato ormai un circuito per sci di fondo e anche alcuni membri del nostro team si stanno applicando in questo sport...

Pero’, contrariamente a quanto si potrebbe pensare leggendo queste prime righe, si lavora anche. Oggi GOCE e’ stato trasferito dal container, dove ha riposato durante gli ultimi tre mesi, sul Multi Purpose Trolley; il tutto si e’ svolto in un’atmosfera un po’ surreale perche’ sei lampade su otto hanno smesso di funzionare a causa di un cortocircuito.
Domani iniziera’ la verifica dell’integrita’ delle celle solari e la ricarica della batteria, che era stata scaricata prima dello storage.

giovedì 15 gennaio 2009

Anno nuovo

Sono passati poco piu’ di due mesi dall’ultimo post...nonostante mi fossi ripromesso di aggiornare il blog con una certa continuita’ non sono riuscito a farlo. Diciamo che gran parte della colpa di cio’ e’ dovuta al fatto che finalmente abbiamo traslocato nella casa nuova (!!!) e quindi, tra lavori da fare prima e lavori da fare dopo, il blog e’ passato in secondo piano.

Con colpevole ritardo informo anche i lettori di questa pagina, ammesso che ne sia rimasto qualcuno, che la mia sorellina ha finalmente partorito (il 17 novembre) Bianca, e a lei dedico la foto di questo post.

PS: Il lancio di GOCE dovrebbe essere intorno alla meta’ di marzo; ulteriori informazioni saranno disponibili a breve

martedì 11 novembre 2008

Martedi’ 11 Novembre

E’ l’ultimo giorno al MIK, almeno per un po’.
Ieri abbiamo messo il satellite nel suo contenitore, dove rimarra’ fino a quando ci verra’ comunicata la nuova finestra di lancio, e domani prenderemo il treno per tornare a Casa (come scrive Andrea).

Di solito, quando si trascorre l’ultimo giorno da qualche parte, un minimo di “malinconia” c’e’...nel senso che magari si ripensa a tutti i momenti trascorsi in quel luogo; in questo caso, se devo essere sincero, non vedo l’ora di lasciare questo posto e non doverci piu’ tornare. E’ vero che tutto il team dovra’ tornare in occasione della “seconda” campagna di lancio, ma allora mi rinfranchera’ il fatto che sara’ davvero l’ultima volta...




PS: fino all’inizio della nuova campagna di lancio questa pagina tornera’ ad assumere una veste piu’ “personale”, ma se qualcuno dei lettori vorra’ tornare ugualmente a trovarmi (e magari lasciare un commento) cio’ non potra’ che farmi piacere

sabato 8 novembre 2008

Sabato 08 Novembre

Anche oggi siamo venuti a lavorare, per preparare il satellite al lungo (chi puo’ dire quanto...) storage che lo attende. Negli ultimi giorni le temperature sono scese parecchio e le strade sono coperte da uno strato di ghiaccio e neve; ogni tanto capita di vedere qualche macchina incidentata o capottata fuori strada...

PS: la foto non e’ un gran che perche’ e’ stata fatta con il cellulare dal pullman in movimento...pero’ ha un suo fascino ;-)

venerdì 31 ottobre 2008

Venerdi’ 31 Ottobre

Siamo di nuovo in viaggio; i problemi al lanciatore non sono stati risolti ed il lancio e’ slittato all’anno prossimo.
In questo momento mi trovo negli uffici di ESA Mosca, in attesa di prendere il treno per Plesetsk per mettere in sicurezza il satellite; se tutto andra’ come previsto torneremo a casa tra un paio di settimane.

Oggi, sull’aereo da Francoforte, non ho potuto evitare di pensare a quando, poco piu’ di un mese fa, nel team c’era anche Maria.

venerdì 24 ottobre 2008

Maria


Era da qualche giorno che mi riproponevo di mettere un post, visto che il blog era fermo ormai da un mese e volevo aggiornare la situazione di GOCE.

Oggi tutto passa in secondo piano...una telefonata mi ha dato una scossa come non accadeva da tempo: Maria, compagna di viaggio e trasferte da oltre un anno, non c’e’ piu’. Qualsiasi parola sarebbe superflua...

Ciao Maria...guardaci da lassu’

lunedì 22 settembre 2008

Lunedì 22 Settembre

La scorsa settimana sono tornato anche io a casa, quella vera! Poco importa se per arrivarci sono partito con un collega in treno dalla stazione di Plesetsk alle 16:00 di lunedì, sono arrivato a Mosca alle 10:00 di martedì, ho preso l’aereo alle 14:30 e sono arrivato a casa alle 20:30.
Nel corso della settimana sono cambiate alcune cose riguardo al lancio di GOCE: quando siamo partiti dalla Russia si parlava di un lancio intorno all’8/9 di ottobre, ma lo scorso venerdì c’e’ stata una “mega-riunione” che ha visto la partecipazione delle forze armate russe, ESA, il fornitore dei servizi di lancio e noi, ovviamente, nella quale ci e’ stato comunicato che dal 6 al 12 ottobre si terra’ una esercitazione delle forze armate e, per questo ed altri motivi, il lancio e’ stato ulteriormente ritardato al 25 ottobre...non ho piu’ parole...

domenica 14 settembre 2008

Domenica 14 Settembre

GOCE e’ tornato oggi nella clean room dedicata al “Customer”, la cosiddetta zona 101A. A trasferimento ultimato abbiamo iniziato a cantare un remake della canzone “Without Me” di Eminem:

Guess who's back
Back again
GOCE's back
Tell a friend
Guess who's back, guess who's back, guess who's back, guess who's back...

Da domani un po’ di meritato riposo; treno per Mosca e, se tutto va bene, martedi’ cenero’ a casa. A quanto pare, poi, restero’ un po’ piu’ del previsto perche’ le attivita’ combinate non cominceranno nuovamente prima del 28 settembre (invece che il 24 settembre).E’ un peccato non averlo saputo prima perche’ venerdì si sposa il Capitano ed avrei potuto partecipare all’evento.

venerdì 12 settembre 2008

Venerdì 12 Settembre

Questa mattina, mentre eravamo in pullman diretti verso il MIK, ci e’ stato comunicato che c’era un po’ di ritardo nelle operazioni di movimentazione dell’Upper Composite; per questo motivo, visto che per ragioni di sicurezza legate al fatto che il Breeze e’ ancora carico di idrazina non possiamo essere nelle vicinanze quando cio’ avviene, il pullman e’ stato fermato per strada in attesa del via libera. Per passare il tempo abbiamo guardato “Il secondo tragico Fantozzi”, messo a disposizione da Lillo. Notare la finezza della scena del rag. Ugo sdraiato sul pullman, mentre anche noi eravamo sul pullman...

Oggi, quindi, l’Upper Composite e’ stato spostato nell’area pulita e questo pomeriggio inizieranno le operazioni di apertura del fairing.

giovedì 11 settembre 2008

Giovedì 11 Settembre

Una parte del team oggi ha lasciato Plesetsk ed arrivera’ a Torino domani sera. Ci rivedremo tra poco piu’ di una settimana...


Nel frattempo, a circa 30 km da qui, l’Upper Composite contenente GOCE e’ stato rimosso dalla Booster Unit ed e’ in viaggio verso l’area di integrazione al MIK.

mercoledì 10 settembre 2008

Mercoledì 10 Settembre

Oggi avremmo dovuto lanciare GOCE, ed invece abbiamo saputo che il lanciatore ha altri due giorni di ritardo...ma in ufficio l’orologio del count down continua a scorrere come se nulla fosse accaduto.

Non si sa in quale modo, ma i russi contano di recuperare il ritardo in modo da mantenere il re-mate del satellite sul Breeze il 24 settembre ed il lancio il 5 ottobre.
“Bene!” dira’ qualcuno; e invece no, perche’ significa che io rientrerò a casa per il “rientro lampo” due giorni dopo rispetto al previsto, ma tornerò a Plesetsk come da precedente pianificazione.

Le mie attivita’ per i prossimi giorni quindi saranno le seguenti (salvo cambi in corsa non cosi’ improbabili visti i precedenti):
14.09: de-mate dal Breeze ed installazione dei red tags
15.09: treno per Mosca
16.09: arrivo alla stazione di Mosca, volo fino a Torino via Francoforte
17.09 – 19.09: CM TBD
20.09: volo da Torino a Francoforte e notte in hotel vicino all’aeroporto
21.09: volo da Francoforte a Mosca, treno per Plesetsk
22.09: arrivo a Plesetsk/Mirny
23.09: rimozione red tags
24.09: re-mate con il Breeze
PS: nell'orologio e' indicata in alto l'ora UTC ed in basso il countdown

lunedì 8 settembre 2008

Lunedì 08 Settembre

Visto che ESA ha dato la notizia sul suo sito, provo a spiegare quello che e' successo...il post di ieri sera era un po' troppo criptico.

Ieri pomeriggio noi eravamo tutti trulli trulli, belli belli quando ci hanno detto che il lanciatore aveva un parametro fuori specifica e che la riunione della State Commission prevista per martedi' 9 settembre era stata annullata. Alle 20 (di ieri sera n.d.r.) ci sarebbe stata una riunione con i militari che ci avrebbero dato piu' dettagli.

Il risultato della riunione e' stato che pare che ci sia una unita' del controllo di assetto del Breeze, l'ultimo stadio del lanciatore, che non va bene e quindi vogliono sostituirla: per far cio' devono riportare l'Upper Composite in clean room e bisogna fare il demate (al momento previsto il 12 settembre) del satellite dal Breeze; a seguire loro sostituiranno l'unita' difettosa. Il nuovo mate e' previsto per il 24 settembre con nuova data di lancio fissata per il 5 ottobre 2008.

domenica 7 settembre 2008

Domenica 7 Settembre


Per ora non posso dire di piu', in attesa di notizie ufficiali...ci si rivede fra tre settimane

venerdì 5 settembre 2008

Venerdì 05 Settembre

Oggi e’ stata effettuata una simulazione di tutto quello che dovrebbe accadere il giorno del lancio di GOCE, attualmente confermato per il 10 settembre 2008, a partire dalle procedure di lancio (procedure per portare il satellite in configurazione di lancio, sfruttando solamente le risorse di bordo) fino al controllo delle linee di comunicazione (telefoniche e fax) tra la Control Room del satellite al cosiddetto MIK, il Mission Control Center a Mirny ed il centro di controllo dell’ESA (ESOC) a Darmstadt, in Germania.

Quest’atmosfera, per un attimo, mi ha fatto rivivere le sensazioni che ho provato quando nell’ormai lontano gennaio 2001 sono arrivato in ESOC per effettuare uno stage di tre mesi, necessario per la la tesi di laurea: l’emozione che ho provato quando ho messo piede nella Main Control Room e’ stata grandissima...sara’ stato perche’ la stanza era insonorizzata e vuota o perche’ sulla parete erano riportati i nomi di tutti i satelliti che sono stati seguiti durante la fase della messa in orbita ed i primi mesi “di vita”, ma all’epoca mi sono sentito onorato di poter mettere piede in quel posto che, per me, era pieno di storia.
Arrivati a questo punto ed in questo luogo, a meno di una settimana dal lancio di un satellite in un posto la cui esistenza e’ rimasta sconosciuta fino agli anni ’80, non posso non pensare al luogo in cui tutto e’ iniziato (ed ecco spiegata l’immagine iniziale): chi avrebbe mai detto che quel bambino (la foto l’aprite a vostro rischio e pericolo) che si arrampicava sulla Spianata di Imperia, circa trent’anni dopo, si sarebbe trovato in questa situazione? E pensare che tutto potrebbe essere iniziato quando, qualche anno dopo aver scattato quella foto, mio papa’ mi ha spiegato come funzionano le eclissi...

giovedì 4 settembre 2008

Giovedì 04 Settembre

Dopo aver terminato le attivita’ meccaniche, oggi tocca ai miei colleghi che si occupano della parte funzionale controllare che il satellite si comporti ancora in maniera nominale dopo il trasferimento dall’area di integrazione alla rampa di lancio.In giornata verra’ eseguito un check del sistema in vista della simulazione, prevista per domani, delle procedure che verranno effettuate il giorno del lancio.

mercoledì 3 settembre 2008

Mercoledì 03 Settembre

Tra una settimana, alle 18:21:17 ora locale (16:21 in Italia), ci sara’ il lancio. Ieri, dopo aver incollato gli adesivi sul fairing, l’Upper Composite e’ stato ricoperto di materiale isolante per meglio controllarne la temperatura durante il trasporto verso la rampa ed in attesa del lancio.



Questa mattina, dopo essere arrivato in rampa di lancio con un carrello ferroviario, l’Upper Composite e’ stato sollevato per essere messo in posizione sul resto del lanciatore; questa e’ stata una buona occasione per il team per fare una visita alla rampa e godere del sole, oggi presente, nonostante la temperatura quasi invernale.

Ulteriori fotografie seguiranno asap.

domenica 31 agosto 2008

Domenica 31 Agosto

Oggi sembra piu’ una giornata di inizio dicembre che di fine agosto: questa mattina c’erano circa 6 gradi e la temperatura minima e’ prevista in ulteriore diminuzione...domani notte si dovrebbe arrivare ad 1 grado sopra lo zero.Per fortuna in clean room non esistono stagioni e, sia d’estate che d’inverno, ci sono 21 gradi...

Come avevo anticipato nel precedente post, ieri c’e’ stato l’evento piu’ importante (lancio escluso) della campagna di lancio: il satellite e l’adattatore di volo sono stati posizionati sull’ultimo stadio del lanciatore. GOCE e’ stato trasferito dalla nostra area a quella del cosiddetto Upper Composite passando attraverso il famigerato portale (c’erano ben 15 cm di margine :-) ) e poi sollevato utilizzando una braga costruita apposta per questo sollevamento, visto l’esiguo margine nell’altezza sotto gancio.
Le attivita’ si sono svolte utilizzando come supporto un carrello su rotaia e tutto intorno c’erano delle impalcature per poter raggiungere ogni punto dell’Upper Composite. Al momento del trasferimento c’erano cosi’ tante persone che sembrava di assistere ad una processione paesana, con i balconi affacciati sulla strada principale gremiti di persone.Alla fine tutto e’ andato per il meglio, anche la rimozione della piastra di sollevamento del satellite, ad un’altezza di 9,5 metri.

Al momento di chiudere le due meta’ del fairing e’ stato riscontrato un problema nelle coperte termiche dello stesso, che avrebbero potuto interferire con le antenne GPS posizionate nella parte inferiore del satellite. Al fine di effettuare una misura della clearance esistente Gianluca e’ stato chiuso nel fairing insieme al satellite, e per questo motivo si e’ guadagnato il soprannome di “Cosmonauta”. Dopo alcune analisi fatte oggi negli uffici di Mosca e’ stato dato il GO AHEAD alle attivita’ ed il fairing e’ stato chiuso definitivamente.
Ciao GOCE, dopo averti dedicato piu’ di due anni nella mia vita ti auguro buon viaggio e mi raccomando...fatti onore!

venerdì 29 agosto 2008

Venerdì 29 Agosto

Ultimo trasferimento a carico nostro. Dopo aver rimosso le protezioni dei pannelli solari e tutti gli altri red tag items, ossia tutte le protezioni delle varie appendici o strumenti ottici, abbiamo spostato il satellite su un trolley che servira’ per portare il satellite nell’area in cui si trova il Breeze KM.

Seppure il trolley di trasporto sia relativamente basso, fa sempre una certa impressione vedere "il suppostone", o la Ferrari del cielo (come e' stata soprannominato GOCE da qualcuno), dall'alto.

Non riesco ad immaginare che effetto fara' una volta posizionato sopra l'ultimo stadio: facendo due conti "spannometrici", tenendo conto del fatto che il satellite (con l'adattatore di volo) e' alto circa 5,4 metri e che il Breeze KM ha l'interfaccia collocata a circa 4 metri dal suolo, dovrebbe raggiungere i 9,5 metri di altezza (altezza alla quale bisognera' andare per scollegare la braga di sollevamento).
Spero di riuscire a postare qualche foto domani, a mating avvenuto.
Prima, pero', bisogna riuscire a passare dal portale...ci passera'? ;-)

mercoledì 27 agosto 2008

Mercoledì 27 Agosto

Step importante per quanto riguarda la campagna di lancio: sebbene formalmente le operazioni combinate con il Khrunichev State Research and Production Space Center siano iniziate ieri con il posizionamento in clean room dell’adattatore utilizzato tra GOCE e l’ultimo stadio del lanciatore (il Breeze KM) ed i primi controlli dei cablaggi, oggi c’e’ stata l’unione fisica tra le due parti...il cosiddetto mating. Dal punto di vista meccanico non ci aspettavamo grosse sorprese in quanto, lo scorso dicembre, abbiamo già effettuato un’operazione analoga in Olanda...ed effettivamente tutto e’ andato come previsto. Domani una veloce accensione del satellite dovrebbe confermare anche la bontà delle interfacce elettriche.

Nel corso della giornata ci hanno anche fatto un safety briefing sull’utilizzo della maschera antigas, che dovremo tenere sempre con noi a partire dal momento in cui il Breeze verrà portato nell’area di integrazione, visto che i serbatoi saranno pieni di idrazina (sostanza altamente tossica); prossimamente seguirà un post interamente dedicato a questo oggetto perche’ a mio avviso ne vale la pena...ma non svelo nulla di piu’.

Purtroppo al momento non sono in grado di postare molte foto del mating, ma non appena il buon Roddy scaricherà le foto fatte oggi, sarà mia cura pubblicarle...ed alla fine della campagna dedicherò un post solo a lui come ringraziamento (da ligure, di soldi non se ne parla! n.d.r.).

29.08.08: Ecco qualche foto in piu'

sabato 23 agosto 2008

Sabato 23 Agosto

Oggi sono formalmente terminati i test funzionali volti ad individuare eventuali anomalie causate dal trasporto del satellite al sito di lancio.
Nel corso della prossima settimana verrà provata la procedura del countdown; il prossimo week end sarà poi il momento del mating con l’ultimo stadio del lanciatore, che segnerà la fine delle attività meccaniche.
La foto sopra ritrae il “Launch Team”, composto da personale ESA, Thales Alenia Space (con l'esclusione di Guido che e' infortunato n.d.r.), Astrium, Eurokot...e la mascotte di programma, Hi-Oh. Un pensiero non puo’ non andare ai colleghi che hanno partecipato alla campagna di test ambientali in Olanda e che non potranno assistere al lancio.


Di fianco, nel caso in cui qualcuno fosse interessato, riporto uno schema riguardante il lanciatore realizzato per il satellite GRACE; nella parte in basso a destra si puo’ vedere come verrà issato il fairing contenente il Breeze e GOCE sulla parte di lanciatore già presente in rampa.

venerdì 22 agosto 2008

Venerdi' 22 Agosto

Ieri l’upper composite, costituito dal Breeze e dal fairing, e’ stato portato in rampa di lancio per effettuare un fit-check meccanico ed elettrico con gli altri stadi del lanciatore. Pare che il lanciatore abbia un paio di giorni di ritardo, ma l’idea e’ di riuscire a recuperarli lavorando anche la domenica.
Per quanto riguarda il satellite le attivita’ procedono secondo pianificazione: ieri e’ stato verificato il ramo nominale mediante l’integrated system check, oggi tocca al ramo ridondato.

lunedì 18 agosto 2008

Lunedi’ 18 Agosto

Clima autunnale per la terza domenica della campagna di lancio: quando mi sono svegliato ed ho aperto le tende la nebbia avvolgeva gli alberi che si trovano nel parco di fronte all’hotel.

Prima di pranzo siamo andati a visitare il museo dello spazio della citta’ di Mirny, che abbiamo integrato (il doppio senso non e’ voluto n.d.r.) con un modello in scala di GOCE.

Dopo pranzo, invece, ci siamo dedicati ad un po’ di sana attivita’ sportiva: un’intensa sessione di allenamento a pallavolo in vista della sfida contro una selezione di militari. Oggi quasi tutti, chi piu’ chi meno, soffriamo a causa dell’accumulo di acido lattico nei muscoli delle gambe. Una menzione speciale la merita Guido, che a causa dell’impegno profuso ha rimediato una micro frattura ad un piede; tra dieci giorni dovrebbe tornare come nuovo...in bocca al lupo ed auguri di pronta guarigione!

Oggi sono iniziati anche gli ultimi test funzionali sul satellite, che dureranno per tutta la settimana, prima del mating con il lanciatore attualmente previsto per martedì della prossima settimana.

venerdì 15 agosto 2008

Venerdi’ 15 Agosto

E’ ferragosto, ma per noi e’ una giornata come le altre: visto che la data del lancio si avvicina non si puo’ non lavorare. E dire che oggi sarebbe stata una giornata perfetta dal punto di vista meteorologico per andare a fare una grigliata nei prati. Ieri sono arrivati gli ultimi colleghi da Torino, quindi adesso il team e’ al gran completo; mancano solo i big boss che arriveranno poco prima del lancio.
Nei giorni scorsi abbiamo avuto un problemino, ma stiamo recuperando quindi a breve rientreremo nella pianificazione nominale. La foto del post si riferisce all’ultimo trasferimento del satellite dal transport container al multi purpose trolley.

domenica 10 agosto 2008

Domenica 10 Agosto

Seconda domenica in base di lancio. Visto che lo scorso weekend ci sono state alcune defezioni per la colazione, l’hotel ha deciso di prolungare l’orario a nostra disposizione; stamattina ne ho approfittato per dormire un po’ di piu’.
Dopo la colazione ci siamo ritrovati al campo di calcio della città, dove la selezione del team GOCE ha affrontato una rappresentativa militare. Nonostante la partita sia finita 12 – 2 per i locali, pare che il risultato non sia poi cosi’ male se confrontato con quello dei match giocati in precedenza contro altri team che sono venuti a lanciare qui. Oltre al fatto che la squadra non ha avuto la possibilità di fare qualche tiro insieme nei giorni scorsi, ci sono stati problemi con il meteo: prima e durante la partita una serie di acquazzoni ha bagnato l’erba rendendo precario l’equilibrio (le scarpe, ovviamente, erano senza tacchetti).
Ad ogni modo l’evento e’ stato piacevole, cosi’ come il dopo partita con la squadra avversaria. Visto il successo dell’iniziativa, a meno di imprevisti, la prossima domenica ci sarà una partita di pallavolo.

giovedì 7 agosto 2008

Giovedi’ 07 Agosto

Il lavoro procede tranquillo, secondo la pianificazione. In questi giorni non ci sono molte cose da raccontare, a parte il fatto che ieri mattina abbiamo fatto due soste durante il viaggio per arrivare nella palazzina dove si trova la camera pulita per fare delle foto di fronte alle rappresentazioni di un elicottero (credo il MI-17) e della Soyuz.
Il viaggio di cui sopra, che facciamo al contrario alla sera per tornare in hotel, e’ abbastanza pesante perche’ la strada e’ piuttosto dissestata ed i pullman sono minimali. Durante i quarantacinque minuti di tragitto non e’ possibile leggere o guardare film per via degli scossoni, quindi ci si guarda attorno o si fanno due chiacchere per far passare il tempo.

martedì 5 agosto 2008

Martedi’ 05 Agosto

Le cose procedono in maniera piu’ o meno nominale: oggi abbiamo iniziato l’ultima prova di allineamento prima del lancio. Ieri abbiamo avuto qualche piccolo ritardo perche’ non siamo riusciti a trovare un secondo transpallet per portare in clean room alcune cose piuttosto pesanti o scomode da portare e siamo dovuti ricorrere a soluzioni alternative: in un caso hanno chiamato alcuni militari (verosimilmente di leva) e gli hanno fatto trasportare il pezzo vicino alla camera pulita, in un altro caso hanno spostato sul binario che entra nella nostra area uno di quei carrelli ferroviari che si muovono a manovella. La collaborazione continua ad esserci, ma a volte si impiega il triplo del tempo per fare le cose a causa della mancanza di mezzi. Lesson learnt per i programmi futuri: portatevi due transpallet.

domenica 3 agosto 2008

Domenica 03 Agosto

Prima domenica in base e finalmente il meritato riposo. Oggi non ho fatto praticamente nulla, se non una breve passeggiata prima di pranzo.
Dopo pranzo eravamo tutti speranzosi di riuscire a guardare il Gran Premio di Formula 1, ma non siamo riusciti a trovare una rete che lo trasmettesse...nemmeno una TV russa; ci siamo dovuti accontentare di leggere la cronaca su Repubblica.it.

Un ringraziamento particolare a Lillo e Daniele perche’ a cena hanno cucinato gli spaghetti per tutti, incluso il personale dell’hotel.

Dopo cena ho giocato per la prima volta con la Wii...devo dire che la trovo piuttosto divertente; nelle prossime settimane potrebbero nascere dei bei tornei a Wii Sports.

sabato 2 agosto 2008

Giovedi’ 31 Luglio

Ore 09:15: Siamo arrivati alla stazione di Plesetsk, dove abbiamo incontrato alcuni colleghi che sono venuti a “sorvegliare” il satellite mentre noi siamo andati a prendere posto in hotel.

Ore 10:30: Safety briefing con le autorita’ militari locali

Ore 12:30: Pranzo...se cosi’ si puo’ chiamare...abbiamo avuto un piatto di brodo vegetale con poco riso ed una fettina di carne (10 cm di diametro max); speriamo che le cose cambino se no si rischia la sommossa popolare.

Ore 14:00: Partenza per il MIK (area in cui si trova la camera pulita); il viaggio per arrivare dura circa 45/50 minuti e la strada e’ decisamente in pessime condizioni: in alcuni punti il pullman (se cosi’ si puo’ chiamare) e’ costretto a fare lo slalom tra le buche. Una volta arrivati, dopo la solita mezz’ora di riunione per capire come procedere con le attivita’, abbiamo scaricato il container del satellite. Non posso postare foto perche’ si tratta di zona militare.

Ore 18:45: Si torna in hotel (arrivo 19:35)

Ore 20:00: Cena. Questa, decisamente, non si puo’ chiamare cena: una coppetta di insalata grande come una tazza da cappuccino ed un pezzo di carne grande come quella avuta a pranzo, cucinata con piselli e carote e contorno di “linguine” rotte (una manciata). Il gusto non era per nulla male, ma la quantita’ lascia veramente a desiderare. Visto come si sta mettendo la situazione tutto il team, incluso ESA, ha deciso di boicottare i pasti serali dell’hotel...vediamo cosa succede.

Venerdi’ 01 Agosto

Oggi e’ stato il primo giorno di lavoro completo al MIK: dobbiamo ancora imparare bene come collaborare con i militari, ma la disponibilita’ da entrambe le parti c’e’.
Il tempo, per essere il primo di agosto non e’ un gran che: piove e fa freddo...sembra piu’ una giornata di ottobre.
Il “problema cibo” sembra stia trovando soluzione: pagando di piu’ ci verra’ dato di piu’...e mi sembra anche ovvio!
Nota divertente: durante il viaggio di ritorno verso l’hotel uno di noi e’ stato colto da uno stimolo fisiologico impellente e stoicamente ha resistito fino all’arrivo a destinazione perche’ pensavamo non fosse possibile effettuare soste di emergenza; all’arrivo in hotel abbiamo chiesto alla sicurezza, ma ci e’ stato risposto che in questi casi e’ possibile fare un’eccezione.

Mercoledi’ 30 Luglio

Ore 01:30: Il transport container del satellite e’ stato messo in sicurezza sul camion che lo portera’ alla stazione ferroviaria e siamo saliti sul pullman che fara’ parte del convoglio; due di noi, in realta’, sono rimasti in aeroporto per seguire lo scaricamento del resto del materiale dall’aereo. Se devo essere sincero non li ho invidiati, perche’ stare dietro l’Antonov quando ha la turbina ausiliari accesa non e’ per nulla piacevole: oltre all’aria calda, infatti, si e’ colpiti da un “alito malsano”, un misto di aria e residui di combustione, che causa un bruciore incredibile agli occhi.

Ore 02:45: Finalmente siamo arrivati alla stazione ferroviaria; l’autista del camion ha mantenuto una velocita’ piuttosto ridotta, in modo da evitare eccessive sollecitazioni al satellite, visto lo stato delle strade. Un percorso che normalmente richiede 20 minuti e’ stato fatto in oltre un’ora. Dopo aver atteso che la gru si sistemasse abbiamo iniziato le operazioni di scarico del container del satellite e di tutti i GSE (Ground Support Equipment) necessari, e cioe’ diesel generator e bombole di azoto. Per rispettare i requisiti delle ferrovie russe, questi due GSE sono stati a loro volta incastrati all’interno di appositi cestelli costruiti per l’occasione. Tutto questo, oltre alla messa in opera del generatore e del sistema di pressurizzazione ha richiesto uno sforzo notevole, anche perche’ ormai non dormiamo e mangiamo (con l’esclusione di un paio di panini mangiati durante il volo) da quasi 24 ore. Le persone che ci hanno supportato sono stati molto in gamba, a dispetto dei mezzi a loro disposizione.

Ore 07:15: Abbiamo finito. Siamo stati accompagnati in hotel e come prima cosa siamo andati a fare colazione; non mi e’ mai capitato di andare in un hotel e fare colazione prima di andare a dormire J
Comunque la colazione assomigliava piu’ ad una cena che alla classica colazione alla quale sono abituato: c’erano prosciutti, wurstel, zuppe, e perfino dei bocconcini di pollo. Comunque, dopo aver passato 26 ore consecutive a lavorare qualsiasi cosa va bene, quindi non sono andato molto per il sottile ed ho rinunciato alla mia colazione dolce

Ore 07:50: Dopo essermi spogliato ho avuto una sgradita sorpresa: l’aver indossato per cosi’ tanto tempo le scarpe di sicurezza mi ha cotto i piedi; se qualcuno fosse interessato a vedere il risultato puo’ chiedermi la foto che ho scattato con il cellulare J
E’ arrivato finalmente il momento della doccia. L’Antonov “sputa” proprio delle schifezze: e’ stata dura riuscire a togliermi dalla pelle i residui dell’olio combusto (nonostante, per fortuna, non sia stato molto esposto al flusso malefico). Dopo aver passato varie volte il sapone sono riuscito ad asciugarmi evitando di lasciare aloni sugli asciugamani. Finita la doccia il meritato riposo.

Ore 13:30: Ho aperto gli occhi e non sono piu’ riuscito ad addormentarmi.

Ore 16:00: Ci siamo ritrovati nella hall e siamo andati a verificare che tutti i container fossero stati portati in stazione. Durante il tragitto verso la stazione ho potuto vedere alla luce del sole quello che nella penombra notturna non avevo notato: la citta’. La citta’ di Arcangelo, o meglio quello che ho potuto vedere, mi ha dato l’idea del “vorrei ma non posso”...enormi palazzi che stanno andando in rovina per mancanza di manutenzione, pullman (come quelli con cui andiamo in giro noi) che sembrano quelli utilizzati nei film ambientati in India o similari, uomini un po’ trascurati nel vestire e donne che invece sembrano voler reagire alla situazione. Sul tragitto verso la stazione ferroviaria si vedono anche diverse “cattedrali nel deserto”: enormi fabbriche ormai in disuso e mai demolite e ciminiere che sputano in cielo una quantita’ incredibile di fumi.

Ore 18:30: Ritrovo per la cena (il pranzo e’ nuovamente saltato). Il salmone era decisamente buono!

Ore 21:30: Ritrovo per andare in stazione e partire alla volta di Plesetsk e Mirnytown; la partenza e’ prevista per le 23:30 (Ora effettiva 00:20)

Martedi’ 29 Luglio

Ore 04:00: Suona la sveglia...oggi e’ il grande giorno...si va via dall’Olanda

Ore 04:45: ci si ritrova in ESTEC ed alle 05:00 il convoglio eccezionale del satellite parte alla volta dell’aeroporto.


Ore 08:00: dopo aver espletato tutte le formalita’ ed essere passati attraverso i controlli di sicurezza ci troviamo sulla pista sotto l’Antonov, muniti dei nostri gilet ad alta visibilita’, mentre l’equipaggio inizia ad imbarcare il carico. La nostra mattinata si annuncia abbastanza tranquilla e ne approfittiamo per cambiare la configurazione di sollevamento del transport container del satellite.

Ore 12:00: il satellite e’ stato caricato a bordo e cosi’ possiamo andare a riconsegnare l’auto all’autonoleggio e procedere all’imbarco sul cargo (passiamo per la seconda volta i controlli di sicurezza)

Ore 13:30: siamo nuovamente sotto bordo ed assistiamo alle ultime operazioni di fissaggio del carico...l’ora della partenza si avvicina.
Mi rendo conto che inavvertitamente ho sporcato di grasso il pile rosso nuovo di zecca con il logo di GOCE, gentilmente regalatoci da ESA; la cosa mi da’ piuttosto fastidio!
Dopo aver portato a bordo i nostri bagagli ci sistemiamo nella zona dedicata all’equipaggio ed ai passeggeri, che si trova proprio sotto il timone di coda di quello che si puo’ definire come un “sommergibile con le ali”...l’Antonov 124 e’ davvero impressionante, anche se il confronto con gli altri aerei cargo che si trovano nelle vicinanze non gli rende pienamente giustizia.
La zona passeggeri, alla quale si accede attraverso una ripida scala di metallo alta come tutto il vano di carico, non e’ molto diversa da quella di un normale aereo di linea, se non per il fatto che gli allestimenti sono meno curati e che non ci sono finestrini (con l’esclusione di due piccoli oblo’ nei portelloni delle uscite di emergenza).

Ore 15:20: Finalmente possiamo decollare; la procedura di decollo prevede di rimanere fermi ad inizio pista per un minuto con i motori al 70%, poi un minuto al 90% ed un altro minuto al 100%, prima di decollare con i motori al 107% della loro potenza nominale. E’ incredibile come si ballasse quando eravamo fermi: sembrava che qualcuno scuotesse violentemente l’aero dall’esterno.

Ore 15:30: Cambio l’ora sul mio orologio adeguandomi al fuso del luogo di arrivo. Sono le 17:30. Tra uno spuntino ed un breve sonno arriva il momento della discesa verso Arcangelo e ci svegliamo tutti quando il comandante toglie potenza ai motori.

Ore 21:30: Arrivo ad Arcangelo. Ci dicono che possiamo sbarcare, ma siccome dobbiamo passare le procedure di immigrazione, ci troviamo a camminare in mezzo ai militari russi per raggiungere il pul
lman che ci portera’ in aeroporto. Mi guardo attorno. Ci sono tante persone che ci osservano, si guardano tra di loro e poi parlano...come se fossimo degli alieni. Ci sono addirittura persone (che reputo essere giornalisti) con le telecamere e le macchine fotografiche.

Ore 22:00: Prima figura di merda su suolo russo: complice la stanchezza ho dimenticato il portatile in pullman ed, a procedure di immigrazione gia’ avviate, mi avvio trafelato verso la soldatessa russa che ci seguiva cercando di spiegare l’accaduto. Lei esce in ricerca ed io continuo la procedura di immigrazione; ad un certo momento mi volto verso i miei compagni di viaggio e mi accorgo che uno di loro (grazie Fabio!) aveva recuperato il pc dimenticato dal pullman. Poco dopo torna la soldatessa con aria desolata per dirmi che non ha trovato nulla ed io imbarazzato alzo il braccio con la borsa del portatile...procurato allarme in aeroporto...chissa’ quanta galera si rischia da queste parti :-)

Ore 23:00: Finita la procedura di immigrazione siamo tornati nei pressi dell’aereo ed a bordo di un pullman e’ iniziata una discussione tra tutte le parti coinvolte per accordarsi sul da farsi; una cosa che risulta subito evidente avendo a che fare con i russi e’ che cambiano spesso idea sul modo in cui gestire le situazioni ed ogni volta dicono che non si puo’ fare diversamente...o perche’ e’ la soluzione migliore o perche’ c’e’ un limite imposto da qualche autorita’.
Durante questo tempo ho notato come la gente fosse curiosa di ammirare da vicino l’enorme aereo cargo: c’erano anche due ragazze che si sono fatte fotografare sulla scala che conduce a bordo da un militare, che ho reputato essere fratello di una e fidanzato dell’altra.

Ore 23:30: Nonostante la programmazione fatta, e costata due anni di riunioni per decidere nel dettaglio le attivita’, e’ stato deciso di procedere con lo scaricamento del cargo ed il caricamento dei vagoni del treno (la programmazione originale prevedeva esclusivamente lo scaricamento dell’aereo e la messa in sicurezza del container del satellite). Trovandoci nella parte settentrionale della Russia nel mese di luglio il cielo non e’ mai diventato completamente buio, anche se per un certo periodo hanno acceso alcuni riflettori; verso le 03:30 ho notato un bagliore arancione in cielo...era l’alba!

Lunedi’ 28 Luglio

Premessa

Ho scritto i primi post relativi alla campagna di lancio ogni volta che ho avuto un momento libero. Visto il succedersi frenetico delle attivita’ nei primi giorni, ho pensato di impostarli sotto forma di cronaca dettagliata per provare a rendere l’idea di quello che e’ successo.
Ore 06:00 (Torino): Suona la sveglia e vorrei rimanere nel letto; non ho molta voglia di alzarmi, anche perche’ so che questa volta non dormiro’ nuovamente nel mio letto se non tra due mesi.

Ore 07:15: Check in in aeroporto; la valigia pesa 25 Kg ma la signorina, forse intuendo il mio travaglio interiore, decide di non farmi pagare alcun sovrapprezzo per l’imbarco.

Ore 08:00: Ricevo una telefonata da A. Purtroppo anche questa volta E. si e’ svegliato piangendo perche’ sono dovuto ripartire e, con un groppo in gola, continuo a chiedermi se ne valga la pena...ma questa sara’ l’ultima trasferta (almeno per un po’ di tempo) e cio’ rende tutto un po’ piu’ sopportabile.

Ore 09:15: Partenza (in ritardo di 30’) per Monaco e poi Amsterdam

Ore 13:45: Arrivo in ESTEC; il pomeriggio e’ stato tutto dedicato al caricamento del container del satellite ed altre cosucce sul camion, in previsione del trasferimento in aeroporto.

Ore 20:00: Esco con i miei colleghi ed andiamo a cena con i rappresentanti delle due ditte di logistica che stanno seguendo il trasporto di tutto il nostro materiale (via terra, aria e mare) in Russia. Per la prima volta ho avuto modo di conoscere coloro che hanno organizzato la spedizione via Antonov e si e’ subito instaurato un bel rapporto, complice anche il fatto che ho approfittato per fare un po’ di pratica con il francese...

Ore 23:00: La cena e’ finita, ma prima di andare a dormire torniamo in ESTEC per controllare che il diesel generator e le bombole di azoto stiano facendo il proprio lavoro, mantenendo le condizioni ambientali all’interno del container del satellite entro i requisiti...tutto bene, possiamo concederci un po’ (ma non troppo) di meritato riposo.
Ore 24:00: Dopo essermi dato una rinfrescata posso finalmente andare a dormire...buonanotte.

giovedì 24 luglio 2008

Green Light

Ci siamo. Martedi' prossimo, alle 14:00 circa, decolleremo da Schipol con destinazione Arkhangelsk (Russia); l'arrivo e' previsto per le 20:00, ora locale. Dopo aver seguito lo scaricamento del container del satellite ci divideremo in due team e ci alterneremo per seguire lo scaricamento dell'aereo ed il caricamento del treno. La sera successiva (il 30 luglio) partiremo con il treno verso il sito di lancio, vicino a Plesetsk; l'arrivo dovrebbe essere, se tutto andra' come previsto, alle ore 14:00 del 31 luglio.
Spero di riuscire ad aggiornare questo blog anche da quel posto sperduto...in caso contrario ci "rivediamo" intorno alla fine di settembre!
Ulteriori informazioni sull'argomento si trovano anche qui

mercoledì 9 luglio 2008

Si riparte!

Eccomi di nuovo qui, a riempire questa pagina forse tralasciata un po’ troppo a lungo…probabilmente per pigrizia.

Sono da poco rientrato da una settimana di ferie (preziose come l’acqua nel deserto, visto che mancavano dal 2006) trascorsa con E. ad Imperia dai miei; la vita della città di mare d’estate mi manca decisamente: mattino di relax, al mare dopo pranzo, cena e passeggiata con gelato (della mia prof di francese in seconda media) in riva al mare...peccato solo che la mia metà sia arrivata quasi alla fine visto che ha “consumato” la maggior parte delle sue ferie per venire a trovarmi in Olanda.

Ho deciso che era tornato il momento di scrivere quando l’ultima sera, durante la passeggiata con gelato, ho notato il nome di un peschereccio ormeggiato nel porto di Oneglia...un segno del destino!
Dall’ultimo post non sono cambiate molte cose, nel senso che sono ancora in attesa di partire per la Russia (data ufficiale di partenza fissata per il 29 luglio); domenica prossima tornerò in quelle che un amico chiama le Terre Basse per circa due settimane e poi via verso la Russia con il famosissimo Antonov, al seguito di quel “pezzo di latta” che condiziona la mia vita (e quella di altre 20/25 persone) da piu’ di un anno.
Altro fatto degno di nota e’ la notizia che “Il Capitano”, compagno di merende ai tempi dell’università, ha finalmente deciso di sposarsi; chissà se riuscirò ad essere presente...in ogni caso faccio ad entrambi i miei migliori auguri!


domenica 27 aprile 2008

E' andata...


Bravi ragazzi!

Dopo anni di duro lavoro ce l'avete fatta...adesso tocca a noi!

sabato 5 aprile 2008

Russia

Sono stato indeciso se pubblicare questo post su Atlantide o su L’uogo di Colombo, ma poi ho deciso di farlo qui perché, se ne avrò la possibilità, mi piacerebbe aggiornare quotidianamente il blog dalla Russia per raccontare la vita durante la campagna di lancio.

Se fosse andato tutto bene a quest’ora sarei stato lì a preparare la valigia (o le valigie...visto che starò in quel puntino più a nord per quasi due mesi di fila), cercando di capire se infilarci più capi invernali o estivi...anche perché diciamolo, quando a Plesetsk fa caldo si sente! - e quando fa freddo anche - E invece, per colpa di un lancio fallito da un’altra parte sono nuovamente in attesa di sapere dove trascorrerò – non da solo, per fortuna – i prossimi mesi della mia vita. Ma non tutto il male viene per nuocere: probabilmente avrò anche la possibiltià di tornare a casa per un po’ più dei soliti tre giorni al mese, nell’attesa che ci venga assegnata un’altra finestra di lancio.

Ma torniamo alla Russia...Premetto che non avrò la possibilità di visitare le bellezze del luogo visto che saremo all’interno di una base militare e potremo passeggiare senza scorta solo su una strada lunga poco più di un chilometro, ma sono abbastanza sicuro che sarà una bellissima esperieza sotto il profilo umano. Lo scorso dicembre, infatti, ho avuto l’opportunità di lavorare con alcune persone che potrei incotrare nuovamente in base di lancio (“l’uomo propone ma Dio dispone”, continuavano a dire ogni volta che chiedevo conferma riguardo alla loro partecipazione alla campagna di lancio) e mi sono quasi commosso durante il social event vedendo quanto fossero orgogliosi del loro lavoro e con quanta passione descrivevano il loro paese cercando le somiglianze con il mio.
Alla fine mi hanno persino regalato una penna in legno con una matrioska in punta perché spesso chiedevo loro se avessero bisogno di qualcosa...ed io non avevo nulla da poter dare in cambio...

martedì 1 aprile 2008

Bilanci

E’ tanto che non scrivo...ma sono ancora vivo.
Ogni tanto riaffiora quella “sindrome” di cui ho parlato nel primo post e poi ci sono cose di cui non si può scrivere apertamente sul blog vista la totale mancanza di riservatezza del mezzo...o almeno non posso parlarne ora per non svegliare l’orso che dorme...
A seguito di alcuni fatti recenti sto meditando parecchio...sulle mie aspirazioni, sui miei sogni e su quello che vorrei dalla vita. Chi mi vede in giro in questo periodo forse mi trova un po’ più pensieroso del solito: diciamo semplicemente che la mia metà perennemente sognatrice sta segnando il passo a favore dell’altra mia metà decisamente razionale. Non sono ancora arrivato agli “anta”, ma credo che sia arrivato ugualmente il tempo di fare bilanci...e la conclusione, almeno per ora, è che non voglio continuare a pianificare la mia vita secondo la pianificazione di questo o quell’altro programma. Come realizzare questo desiderio si vedrà...stay tuned!

domenica 16 marzo 2008

Silenzio Assordante

Perché nessuno prende una posizione netta, almeno dopo quello che sta succedendo a Lhasa? Sarebbe ora che tutte le nazioni rinunciassero a partecipare alle prossime Olimpiadi. Non so se a qualcuno importerà, ma io il prossimo agosto troverò sicuramente qualcosa di meglio da fare piuttosto che guardare le gare in TV.
Chiamatelo boicottaggio, chiamatelo come vi pare ma sono stufo di tutta quest’ipocrisia che mi circonda, a destra ed a sinistra.

giovedì 13 marzo 2008

Magia

Bella esperienza.
La sera dello scorso sabato ho partecipato ad una sorta di “gita” che mi ha consentito di vedere la città in cui vivo da quasi tre lustri sotto una luce un po’ diversa: il tema della serata era la “Torino magica”. Per oltre tre ore mi sono aggirato per le vie cittadine guardando con occhi diversi (grazie all’aiuto di una guida competente) piazze, fontane, palazzi, monumenti vicino ai quali sono passato numerose volte senza mai accorgermi di determinati particolari che richiamano enigmi massonici o simboli esoterici...e quindi è stata anche l’occasione per riflettere sulla superficialità con la quale, a volte, mi relaziono con il mondo che mi circonda...

mercoledì 5 marzo 2008

Il Bivio

Queste righe sono dedicate a un amico la cui vita, in questo periodo, è soggetta a cambiamenti di vario tipo.
Spero che tutto vada per il meglio e qualunque sarà la strada che deciderai di intraprendere...IN BOCCA AL LUPO !!!
Se avrai bisogno sai dove trovarmi.

PS: Originariamente ho pensato a questo post per una sola persona, ma scrivendolo mi sono reso conto che in realtà è applicabile anche ad altri (vedi Andrea, R., ...) quindi lo estendo anche a loro

sabato 1 marzo 2008

Pensieri

E’ notte. Per quanto mi riguarda la notte è il momento migliore per pensare: i rumori della vita quotidiana spariscono e lasciano il posto ai pensieri. A volte mi sembra quasi di sentirne la voce; in quelle condizioni anche le soluzioni ai problemi prendono forma in maniera naturale.

Oggi non è una di quelle volte. Fuori da quella che ormai da sei mesi chiamo casa, il vento sembra rendere l’aria densa e scuote con forza tutto quello che incontra; nemmeno volendo riuscirei a dimenticare che mi trovo a 1200 Km da casa - quella vera - dove stanno, soli anche loro, i miei affetti. In situazioni come questa mi chiedo se vale davvero la pena abbandonare per così tanto tempo la mia vita e perdermi “la vita di tutti i giorni”. Quanto può valere, ad esempio, il non essere presente alle gare di E. ...vedere il suo volto illuminarsi per un nuovo gradino conquistato sul podio? Non è bello vivere tutto questo solo attraverso un racconto...

Anche il lavoro, ultimamente, non è particolarmente prodigo di soddisfazioni...non dal punto di vista tecnico sia chiaro, ma piuttosto sotto il profilo umano. A volte basterebbe proprio poco: una pacca sulla spalla accompagnata da un “ben fatto!” sarebbero sufficienti...se poi arrivasse anche il “ritocchino”, sempre a dimostrazione dell’apprezzamento, non disdegnerei! :)
Purtroppo queste cose non si possono cambiare e non rimane che andare avanti e portare a termine questa esperienza, sicuramente valida sotto il profilo professionale, e poi tornare nel “mio mondo”.
PS: chiudo la parentesi malinconica...ebbene sì, ogni tanto capita anche a me!

mercoledì 27 febbraio 2008

Ahi!

Come ormai sanno anche i muri, tra circa un mese e mezzo dovro’ partire - per fortuna non da solo - dall’Olanda per andare a Mirny, una “ridente” base militare russa dispersa nella foresta, 800 Km a nord di Mosca.

In previsione di questa trasferta l’efficientissima infermeria dell’ESA ha comunicato l’elenco delle vaccinazioni “caldamente consigliate” a coloro che rimarranno in loco per piu’ di una settimana.
L’elenco include vaccinazione per difterite-tetano-poliomielite (trivalente), epatite A, epatite B, tifo.
Tutto normale, a parte il fatto che nutro un certo “timore reverenziale” nei confronti degli aghi a causa di passate vicissitudini, e l’idea di farmi bucare come un colabrodo non mi rende proprio felice...ma sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato...
Fortunatamente voci di corridoio dicono che queste iniezioni verranno fatte nel braccio (deltoide) e quindi mi sento un po’ rinfrancato...le uniche iniezioni che non riesco proprio a sopportare sono quelle fatte nel gluteo.

A causa della mia fobia ho fatto una ricerca su internet per valutare se effettivamente erano necessarie tutte quelle vaccinazioni o potevo evitare qualche buco ed ho scoperto alcune cose piuttosto interessanti: per quanto riguarda la poliomielite, ad esempio, centinaia (e probabilmente migliaia) di casi di morte e di invalidità da polio nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni, sono per lo più dovuti alla vaccinazione. Ora...concordo sul fatto che probabilmente questo vaccino ha salvato la vita a molte persone e sta contribuendo alla sua eradicazione, ma mi chiedo quale sia la necessita’ di somministrare nuovamente tale vaccino (in Italia è obbligatorio dal 1966) per andare in un luogo in cui saremo completamente isolati dal resto della popolazione.
Un altro vaccino poco utile è quello contro la difterite: anche in questo caso vaccinare tutti per una malattia che “non c’è” produce più effetti collaterali che prevenzione. Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la malattia non è presente, mentre appare in paesi super vaccinati (come la Russia ) se c’è fame e freddo. Per di piu’ sono disponibili antibiotici che possono agevolmente essere usati per gli sporadici casi che si presentassero.

Dopo aver scritto queste poche righe abbiamo chiesto chiarimenti all’infermeria riguardo all’opportunità di effettuare tali vaccinazioni e la risposta è stata che se si è già coperti da una vaccinazione antitetanica è possibile evitare di effettuare la vaccinazione trivalente.

Premetto che probabilmente io sono di parte vista la mia fobia degli aghi (i.e. tendo a fare meno iniezioni possibile), ma è possibile che i vaccini vengano fatti cosi’ “a cuor leggero”?

PS del 29.02: hanno deciso che non ci faranno nemmeno la vaccinazione contro il tifo


sabato 23 febbraio 2008

Simmetria

Amo la simmetria a tal punto che quando gioco a Trivial metto la seconda laurea nel segnaposto di fronte alla prima; quando metto la terza sposto la seconda a 120 gradi dalla prima e la terza ancora a 120 gradi dalla prima e dalla seconda...e cosi’ via...

A. dice che non sono normale...

giovedì 21 febbraio 2008

Notizia “frivola”

Questa notizia è comparsa ieri sera, in forma decisamente più dettagliata, sulla home di Repubblica e poi è svanita in fretta così com’è comparsa...chissà perché!

Eros femminile: "Fotografato il punto G"
Il primo a descriverlo fu un ginecologo tedesco, Ernst Grafenberg, negli anni '50, ignaro di aver contribuito alla creazione di un mito inseguito e dibattuto nei decenni a venire. Ora uno studio italiano (e non poteva essere altrimenti...) sul Journal of Sexual Medicine, una delle pubblicazioni di riferimento per la sessuologia, ha affermato di essere riuscito ad osservare tramite un’ecografia un ispessimento della parete vaginale.

Il professore responsabile della ricerca ha dichiarato: "Non tutte le donne ce l'hanno"...questo per salvare la pelle nel caso in cui qualche “maschio”, poco fortunato nella ricerca sul campo, decidesse di mettere a tacere il “diffamatore” :)

mercoledì 20 febbraio 2008

Come mai il nome Atlantide?

Innanzi tutto chiedo venia per il fatto di aver utilizzato un numero al posto della “a”, ma l’altro nome era già impegnato; facendo un minimo di indagine si trova che “l’altro” blog contiene un solo post...e per giunta del 2002! A questo punto la domanda sorge spontanea...Pecché? Pecché occupare inutilmente uno spazio che qualcuno potrebbe mettere a frutto in maniera (non dico tanto, ma almeno un po’...) migliore? Nevermind...

Ma torniamo al nome. L’altra sera, con molta incertezza, mi sono messo di fronte al temutissimo foglio bianco (questa è l’ultima volta che lo cito, se no qualcuno potrebbe pensare “Basta! Ce l’hai fatto a fette...”) ed ho scritto il primo post dell’ancora inesistente blog. Tutto contento dell’inaspettata facilità con cui ero riuscito nell’impresa mi sono detto...”non rimane che pubblicarlo!”.

A questo punto il dilemma...che titolo dare al blog? Mentre lottavo con questa domanda cercando un nome che avesse anche un significato un amico, sfottendomi per l’immagine del profilo Skype, mi ha dato l’idea “geniale”...Atlantide!
Atlantide mi ricorda l'infanzia, quando attendevo impaziente l’inizio di uno dei telefilm più famosi dei primi anni ’80 [Mark, l’uomo di Atlantide]; il protagonista, per un bambino nato in una cittadina di mare, era una specie di eroe...da imitare nel modo di nuotare durante la stagione estiva. Non nego che ancora oggi mi diletto a nuotare in quel modo bizzarro che comunque consente di raggiungere una certa velocità sott’acqua...

Atlantide ricorda anche il “mito” della civiltà perduta, esistita in un' Età dell'ORO in cui l'Uomo viveva in perfetta armonia con il cosmo, e poi distrutta da un cataclisma. Tutti la cercano perché si trovano numerosi indizi della sua esistenza, ma nessuno riesce a trovarla...Visto quello che succede ai giorni nostri non mi dispiacerebbe affatto avere la possibiltà di viaggiare nel tempo e “traslocare” ad Atlantide...con la mia famiglia, ovviamente!

martedì 19 febbraio 2008

BLOG...

Da assoluto neofita mi avvicino al mondo del blog...ma che cos’è realmente un blog? Sinceramente non mi sono mai soffermato a ragionare sull’argomento fino a quando, quasi per caso, mi sono trovato a leggere il blog di un amico...e da questo un altro ed un altro ancora, viaggiando veloce tra i link.
Devo ammettere che sono rimasto piuttosto colpito, soprattutto dalla mia reazione: prima di avere un contatto diretto con questa realtà, infatti, ho sempre pensato che il blog fosse qualcosa di ordinario... nel senso che fosse utilizzato quasi esclusivamente per descrivere gli accadimenti della vita del blogger ed aggregare gruppi di persone con gli stessi hobby. Non che in questo ci sia qualcosa di male, ma nulla aveva solleticato il mio interesse...

Mi sbagliavo. Il blog è un’opportunità.
E’ qualcosa che può essere molto utile, soprattutto per chi, come me, non è abituato ad esternare i propri pensieri ed i propri sentimenti o a farlo con un numero limitatissimo di persone. Per quanto mi riguarda, poi, ho sempre avuto problemi a scrivere... a scuola soffrivo di quella che io ho definito la “sindrome da foglio bianco”: quando si trattava di dover fare un tema andavo nel panico perché le parole si rifiutvano di uscire dalla penna (con i numeri è sempre stata un’altra storia...).

Ora sono sorpreso. Sono quasi allibito dal fatto di trovarmi qui a scrivere...a comunicare agli altri i miei pensieri...e non mi dispiace! Spero che in questo modo anche qualcuno dei miei amici riesca a conoscermi in maniera più profonda e sapere qualcosa di più su di me...non soltanto che tifo per la SAMP!
Forse ho anche trovato il modo di lavorare su una delle “aree di miglioramento” individuata durante l’ultimo corso aziendale (esperienza favolosa!) ;)

Non credo che scriverò esclusivamente post riguardanti i miei sentimenti/pensieri (se no sai che palle!) e non so nemmeno se mai qualcuno leggerà i miei post, ma indubbiamente c’è la volontà di fare una cosa piacevole per me e per chi vorrà condividere il mio percorso. Sarà un po’ come salire su una nave non conoscendone la destinazione...
E allora forza...tutti a bordo!